A colloquio con la figlia del grande psichiatra, autrice di Le nuvole di Picasso, nel quale conduce il lettore in un mondo di persone, come il padre e la madre, che volevano cambiare il mondo
Incominciò agli inizi degli anni Sessanta in una piccola città di provincia, Gorizia, in un manicomio con 650 malati. L’ospedale aveva padiglioni sparsi in un parco grande, pieno di alberi e fiori. Ma ai malati servivano poco perché quando li portavano in giardino, li legavano a un tronco d’albero o a una panchina. Alberta Basaglia – psicologa, vive e lavora a Venezia – era poco più di una bambina quando vide in casa un foglio scritto a macchina dalla madre Franca che raccontava l’incipit di una rivoluzione che un gruppo di medici, fra cui Franco Basaglia, il padre, stavano sollevando nel manicomio di Gorizia.
Alberta in quella pagina ritrovò tutta l’atmosfera di casa sua, dove alla sera tante persone si radunavano a parlare di filosofia e scienza, cercando un modo per restituire dignità ai matti legati, picchiati, soffocati in misure repressive e violente.
Nel libro Le nuvole di Picasso (Feltrinelli) scritto nel 2014 e ora arricchito da Alberta Basaglia insieme a Giulietta Raccanelli, la figlia dello psichiatra conduce il lettore dentro un universo popolato da personaggi, come il padre e la madre, che volevano cambiare il mondo e, in quegli anni, ci riuscirono. Con la legge 180, o legge Basaglia, datata 1978, avvengono miracoli in Italia: chiudono i manicomi, i matti diventano persone, le cure della malattia mentale non hanno più a che vedere con la violenza e l’annientamento, vengono istituiti i servizi di igiene mentale pubblici sui territori. Quando cominciò da ragazzina a leggere ciò che, ogni sera, la madre Franca annotava con la sua macchina da scrivere, Alberta iniziò a intuire di vivere dentro una famiglia particolare.
«Mi sono sentita diversa quando ho cominciato a capire che il clima che c’era in casa mia non era lo stesso che si viveva a scuola o nelle case dei miei amici; la mia vita quotidiana – ricorda Alberta – non coincideva per nulla con quella di tanti altri».

Scheda
Alberta Basaglia, psicologa, da anni lavora sulle tematiche legate al contrasto della violenza di genere e di tutte le discriminazioni; proponendone anche una lettura per l’infanzia. In particolare, per il Comune di Venezia, ha dato vita al Centro donna/Centro antiviolenza e ha promosso gli interventi della stessa amministrazione in ambito di politiche giovanili e pace. È presidente dell’Associazione Archivio Basaglia.





