«Vedo nei ragazzi la voglia di fuggire dalle trappole del neoliberismo»
Noi e la grande ambizione è il nuovo documentario firmato dal regista Premio David di Donatello. Un racconto sulle nuove generazioni, sul loro rapporto con la politica e con l’impegno civile
Nel 2024 Andrea Segre con il film Berlinguer. La grande ambizione interpretato da Elio Germano, ha raccontato il profilo e la storia del leader del Partito Comunista Italiano. A distanza di oltre 50 anni il film ha narrato il tentativo di Berlinguer di configurare in Italia un governo democratico, socialista. Il cambiamento a cui voleva dare vita il leader del PCI puntava a una modifica della struttura sociale, soprattutto in termini di rapporti di forza fra lavoratori e datori di lavoro, mettendo fine allo sfruttamento dei primi. A un anno di distanza – e dopo aver vinto due statuette ai David di Donatello 2025 per il miglior attore protagonista e miglior montaggio, di Jacopo Quadri – Andrea Segre firma il documentario Noi e la grande ambizione.
Andrea Segre, un nuovo lavoro, legato al primo. Perché?
Ci siamo resi conto che c’erano tantissimi ragazzi che volevano vedere il film su Berlinguer e allora mi sono chiesto che cosa cercassero. E che forse era necessario capire qual è il rapporto tra nuove generazioni e politica, e dunque il rapporto con il futuro, il sogno, l’impegno. Ho provato a organizzare dei momenti nei quali ascoltarli, cercare di capire. Abbiamo fissato dieci incontri in dieci città durante i quali ho filmato quello che i giovani, con età compresa tra i 20 e i 40 anni, avevano necessità di raccontare: del loro impegno, delle idee, del rapporto con la politica. Siamo andati nelle sale cinematografiche, nelle università e nei luoghi di impegno civile e politico. Noi e la grande ambizione è frutto di questo viaggio, del rapporto dei giovani tra vita e politica, tra individuo e società, tra paura e sogno. …




