
La scuola di Valditara? Militarizzata. Perché invece non parlare di pace?
In un’epoca in cui si registrano conflitti in ogni parte del mondo, chi dovrebbe educare esalta agli occhi di bambini e adolescenti un messaggio belligerante. A
Alex Corlazzoli (Crema, 1975), giornalista, maestro, scrittore, viaggiatore. La sua università sono state le strade del mondo: Palermo, Mozambico, Siria, Giordania, Kenya. Scrive per Il Fatto Quotidiano, Focus Junior e Focus Scuola. è autore di numerosi libri sul tema della scuola. E scrive per Scarp.

In un’epoca in cui si registrano conflitti in ogni parte del mondo, chi dovrebbe educare esalta agli occhi di bambini e adolescenti un messaggio belligerante. A

Da Gianni Rodari all’Isola di San Giulio. Dai monaci di Cellole al monastero cistercense. Dalle fiabe di Andersen alla casa di Anna Frank. Una vacanza che

Nelle scuole si è fatto molto per educare alla sensibilità ambientale. Meno per quella artistica. Eppure l’Italia ha il record di 59 luoghi riconosciuti come Patrimonio

Non ha dubbi il monaco fondatore di Bose e della fraternità Casa della Madia. C’è troppa superficialità tra chi parla di pace. Serve un’insurrezione non

I pianoforti abbandonati in un magazzino di Lubecca, i fuochi d’artificio di Céline, la bicicletta di Alfred Jarry, le rose e gli usignoli, i tram

Ragnatele filanti, sagome di fantasmi danzanti, zucche dall’aria spettrale. Così si presentano molte scuole a fine ottobre. Ma ve li immaginate Maria Montessori o Mario Lodi

«Dobbiamo restituire ai ragazzi una memoria ricostruendola, contestualizzandola. Non possiamo ricordare la strage di via d’Amelio senza parlare della verità sul depistaggio» Giornalista, sceneggiatore, scrittore, deputato,

Raccontare chi ha lottato contro la criminalità organizzata è un dovere civico. Come scriveva Gesualdo Bufalino: “Se un giorno la mafia sarà sconfitta sarà debellata da

Reportage dal quartiere di Palermo, conosciuto come luogo di disagio, spaccio e povertà. Un viaggio con una testimone d’eccezione: Antonella Di Bartolo, che ha scelto

Nel 1981, si rifiutò di redigere le schede di valutazione che la riforma della scuola aveva messo al posto della pagella. Disse: «Non posso bollare