
Luigi Negrelli, ingegnere Uomo formidabile, dimenticato
Gratitudine? Mai abbastanza espressa. Il suo nome figura soltanto in una strada del Cairo. È un classico, del resto. Chi occupa davvero il centro della
Giorgio Terruzzi milanese, classe ‘58. Giornalista, scrittore, autore di testi per il teatro e il cinema. Scrive, di motori, ma non solo, per il Corriere della Sera e per le più importanti testate. Nei suoi esordi ha lavorato con Beppe Viola. Jannacciano, ama il rugby. E scrive per Scarp

Gratitudine? Mai abbastanza espressa. Il suo nome figura soltanto in una strada del Cairo. È un classico, del resto. Chi occupa davvero il centro della

Il verde come elemento fondante del vivere per ogni comunità. Una filosofia da trasferire, per cominciare, ai bambini. Nel 1885, ad anni 28, dopo aver

Lo ricordo ora, mentre osservo la testa deforme del suo Bacon, il bicchiere di whisky in mano, un invito a brindare alla nostra vecchia amicizia.

Quando non ero e non era il tempo; quando il caos dominava l’universo; quando il magma incandescente celava il mistero della mia formazione: da allora

Elise Roche, alias Raymonde de Laroche e l’invito a usare le ali. Le nostre ali Si chiamava Elise Roche. È passata alla storia con uno

La scrittura: svelta, ritmata, jazzistica. Moderna al punto da risultare brillante ancora oggi, una sorta di manuale prezioso per chi ci ha provato e ci

Trasformare persino una fregatura colossale in uno stimolo per individuare un’altra via, nuova, comunque entusiasmante. Perché la vita, ecco, la vita l’è bela, anche senza

Qualcuno ipotizzò che la mela, simbolo di Apple, fosse un omaggio ad Alan Turing, morto dopo aver morso una mela avvelenata. Suggestione smentita da Rob

Giocare con i colori era una conseguenza, lo specchio di quell’anima vispa che emanava un suggerimento preziosissimo. Lo fa ancora adesso, senza dare peso, come

Predestinato. Figlio di Antonio, padrone di quelle Alfa Romeo dai cofani sterminati, icone degli anni Venti; compagno e amico di Enzo Ferrari giovane pilota; più