Azzardo Il progetto Caritas Vince chi smette

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L’azzardo ha assunto una dimensione preoccupante e non si registrano proposte con misure di prevenzione a questa vera e propria piaga sociale

Nel 2025 Caritas Italiana ha promosso il progetto Vince chi smette, un percorso di animazione e advocacy nato dal desiderio di aiutare le comunità a guardare in modo più consapevole al tema dell’azzardo e alle sue conseguenze sulle persone, sulle relazioni e sui territori.

L’idea di fondo è contribuire a costruire, dal basso, una coscienza critica collettiva capace di riconoscere l’azzardo non come una questione individuale o marginale, ma come un problema sociale che attraversa le comunità e ne indebolisce i legami. Per questo il progetto prova ad accompagnare un cambiamento culturale, aumentando l’attenzione sul fenomeno, facendo informazione e sostenendo percorsi di sensibilizzazione, prevenzione e confronto nei territori.

Il progetto, realizzato insieme alla Federazione italiana delle comunità terapeutiche, mette a disposizione strumenti educativi e occasioni formative rivolti ai diversi gruppi che vivono le parrocchie e le comunità – giovani, famiglie, coppie, adulti – con l’obiettivo di migliorare la percezione del fenomeno e rafforzare la capacità delle comunità di intercettarlo e affrontarlo. Allo stesso tempo, punta a consolidare il lavoro di rete tra Caritas diocesane, parrocchie, realtà associative ed enti locali, perché solo attraverso alleanze territoriali è possibile costruire forme efficaci di prevenzione e contrasto dell’azzardo.

Oggi sono quasi settanta le Caritas coinvolte, ma più dei numeri, quello che colpisce è il processo che si sta attivando: una rete che non si limita a fare attività ma che si confronta, impara, costruisce insieme.

Una comunità di buone pratiche, quindi, in cui ciò che nasce in un territorio può diventare patrimonio per tutti. Perché le esperienze sono diverse ma vi sono alcuni fili comuni che ritornano: la diffusione dell’azzardo tra i giovani, soprattutto attraverso l’online; la sua normalizzazione culturale, per cui spesso l’azzardo non viene più percepito come un problema; il legame sempre più evidente con situazioni di indebitamento e fragilità che incontriamo nei centri d’ascolto.

E poi il lavoro nelle scuole, il coinvolgimento delle parrocchie, l’uso di linguaggi creativi, mostre, testimonianze, sportelli, reti con i servizi. Tutto questo per costruire cultura e consapevolezza, prima ancora che risposte.

La Tenda del Buon Gioco

Ed è esattamente dentro questa logica che si colloca la Tenda del Buon Gioco, che rappresenta la prima azione nazionale condivisa dalla rete delle Caritas di Vince chi smette e si è svolta lo scorso 31 maggio.

L’idea nasce dall’esperienza della Caritas di Gaeta. L’obiettivo è promuovere momenti di sensibilizzazione e incontro nei territori, capaci di diffondere una cultura del gioco sano e responsabile e di aumentare l’attenzione sui rischi legati all’azzardo, anche nelle sue forme più diffuse e normalizzate. L’iniziativa prevede che, nello stesso giorno, in diverse città italiane le Caritas siano presenti con tende o gazebo nelle piazze. Non è solo un allestimento, ma un segno. È uno spazio aperto, accogliente e visibile, che invita le persone a fermarsi.

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