Trovare o tenersi una casa oggi, per una famiglia, è sempre più complicato e costoso. In realtà, in Italia non ne mancano. Il nostro è il Paese con il numero di abitazioni per persona più elevato in Europa, due case ogni tre abitanti. Mancano quelle a costo accessibile. Anche le famiglie del ceto medio si trovano costrette, a causa dell’aumento dei canoni e del costo della vita, a spostarsi in periferia. Ancora peggio va alle famiglie più povere. Le case popolari non bastano: quasi 800 mila sono quelle assegnate, ma altre 650 mila famiglie che ne hanno diritto sono in lista d’attesa. E mentre aspettano, devono in qualche modo cercare una sistemazione. Ma il mercato libero è quasi inaccessibile al punto che nel 2023, ogni giorno, 107 famiglie hanno perso la casa. Lo stipendio, spesso, non basta più a coprire i costi d’affitto
Da mesi Ginevra sta cercando un appartamento in affitto per la sua famiglia, senza successo. «Quando sentono che abbiamo tre bambini e un cane, tutti dicono di no. Passi per il cane, ma i bambini li spaventano. Dicono che, se non dovessimo pagare, non riuscirebbero più a mandarci fuori». Nei fatti, loro non hanno mai avuto problemi a pagare l’affitto. Ma Ginevra lavora in nero, nessuna garanzia, e i proprietari di casa preferiscono affittare a società o a single, ma non a una famiglia.
Trovare o tenersi una casa oggi, per una famiglia, è sempre più complicato e costoso. Soprattutto nelle città. L’abitazione è diventata così tanto un’emergenza nazionale che persino l’arcivescovo di Milano Mario Delpini, nel suo tradizionale discorso alla città lo scorso dicembre, ha lanciato un grido: «In questa nostra Milano così attraente e intraprendente non ci sono case» e un Fondo, gestito dalla Caritas Ambrosiana, con tre obiettivi: riqualificare immobili da mettere a disposizione come alloggi popolari, fungere da garanzia per i privati che mettono a disposizione una casa a prezzi calmierati, contribuire ad aiutare chi è in difficoltà con spese della casa, affitto, bollette. In realtà, le case in Italia non mancano. Il nostro è il Paese con il numero di abitazioni per persona più elevato in Europa, due case ogni tre abitanti. Questo dato è vero quasi ovunque, sia nelle zone che si stanno spopolando, sia nelle grandi città, ma con problemi diversi.
«Nelle zone interne abbiamo una ridondanza di case, ma il mercato immobiliare è inesistente e il patrimonio edilizio è vuoto e si degrada – afferma Fabrizio Esposito, segretario nazionale del Sicet, il sindacato casa della Cisl –. Invece, in città che stanno vivendo processi finanziari avanzati, come Milano, le nuove élite manageriali stanno causando uno sviluppo immobiliare che fa esplodere i prezzi nelle zone centrali determinando l’espulsione verso la provincia: non più solo di chi era già pendolare, ma anche di coloro che hanno uno stipendio che è sempre stato considerato buono ma che ora non basta più per vivere in città».
Insomma, non mancano le case, mancano case a costo accessibile. E il tema dell’abbordabilità è il cuore del lavoro dell’Osservatorio casa a …




