Clima. Limitare l’aumento di solo 1,5 gradi La finestra è quasi chiusa

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Abbiamo solo sei anni di tempo per invertire la rotta e riuscire a contenere l’aumento globale di un solo grado e mezzo. Lo dicono gli scienziati che rilevano l’aumento di emissioni ogni anno. E intanto le banche finanziano le fossili

Quanto biossido di carbonio possiamo ancora permetterci di disperdere nell’atmosfera terrestre se vogliamo mantenere viva la speranza di limitare ad un massimo di 1,5 gradi centigradi la crescita della temperatura media globale, rispetto ai livelli pre-industriali?
La domanda è cruciale per l’avvenire del clima sulla Terra e per la stessa umanità. Perché la “metrica” dei cambiamenti climatici è, in questo senso, piuttosto semplice: se diamo per assodato ciò che la quasi totalità della comunità scientifica afferma – ovvero che il riscaldamento globale è di origine antropica e legato in gran parte allo sfruttamento delle fonti fossili – dobbiamo chiederci quanta CO2 continuiamo ad immettere nell’atmosfera.
Si chiama, in termini tecnici, carbon budget: un limite che non dobbiamo superare. Il problema è che nonostante decenni di appelli da parte di scienziati, climatologi, glaciologi, meteorologi e organizzazioni non governative di tutto il mondo, le emissioni hanno continuato ad aumentare anno dopo anno. E, conseguentemente, anche le concentrazioni di biossido di carbonio nell’atmosfera. Lo studio pubblicato dalla rivista scientifica Nature Climate Change il 30 ottobre scorso spiega che il mondo ha ormai soltanto sei anni a disposizione per invertire la rotta.
Al ritmo attuale, che è pari ad emissioni per circa 40 miliardi di tonnellate di CO2 equivalenti all’anno, l’ambizioso obiettivo dell’Accordo di Parigi del 2015 potrà dirsi fallito entro la fine del decennio in corso. L’analisi si è basata su una rivalutazione dei dati e delle…

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