Don Marco Pagniello: «I migranti dal mare, vantaggio per chi ospita»

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Ospite del convegno Salvataggio in mare e corridoi umanitari. Diritti, doveri e futuro organizzato a Roccella Jonica, il direttore di Caritas Italiana ha ricordato che non si può parlare di emergenza quando i flussi migratori sono ormai diventati un fenomeno strutturale

 La visita del direttore di Caritas Italiana, don Marco Pagniello, nella diocesi di Locri‑Gerace ha trasformato l’ex convento dei Minimi di Roccella Jonica in un luogo di confronto necessario sulle dinamiche dei corridoi umanitari e del soccorso in mare. L’appuntamento, intitolato Salvataggio in mare e corridoi umanitari. Diritti, doveri e futuro, promosso dalla Caritas diocesana in collaborazione con l’ufficio circondariale marittimo, ha richiamato autorità civili, militari, rappresentanti del mondo associativo e cittadini, mettendo al centro questioni che incidono quotidianamente sulla vita di una costa periferica come la Locride.

Sin dai primi interventi, è emersa la volontà di restituire concretezza a un dibattito spesso ridotto a slogan: la direttrice diocesana Carmen Bagalà ha infatti evidenziato l’importanza di valorizzare il lavoro delle realtà che operano nel salvataggio di vite in mare, ringraziando in particolare la capitaneria di porto per «il lavoro veramente encomiabile». 

Monsignor Francesco Oliva, nel salutare i presenti, ha definito il porto di Roccella «un luogo di approdo, di salvezza per tanti poveri che vengono da Paesi in guerra», richiamando la responsabilità comunitaria a sostenere e accompagnare chi arriva.

Il comandante dell’ufficio circondariale marittimo, tenente di vascello Marco Di Benedetto, ha invece offerto una descrizione dettagliata delle operazioni che la guardia costiera conduce nel tratto ionico e ricordato che le delicate fasi del soccorso – ricerca, avvicinamento e trasbordo – richiedono valutazioni immediate, competenze specializzate e un lavoro d’équipe in cui entrano in gioco mediatori culturali e personale sanitario. Di Benedetto ha sottolineato la fatica degli equipaggi dopo «sei, sette, otto ore di navigazione» e l’importanza dell’addestramento «unico modo per essere pronti ad affrontare queste emergenze».

Garantire futuro a chi arriva

Il discorso di don Marco Pagniello ha dunque offerto una cornice morale e …

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