A Liverpool, in Stanley Street 42, c’è una statua davvero particolare. Raffigura una donna seduta con una borsetta in grembo, una borsa della spesa alla sua destra e una copia del Liverpool Echo alla sua sinistra. Dalla borsa della spesa spunta una bottiglia di latte e sul giornale un passerotto e un pezzo di pane. La donna guarda il passerotto. Si capisce, nel contesto, che è una donna sola. Lei è Eleanor Rigby ed è la protagonista di una delle più belle canzoni dei Beatles. La statua, come la canzone, è una struggente dedica a tutte le persone che sono sole: All the lonely people, where do they all come from? All the lonely people, where do they all belong?
Sono tornato da pochi giorni da Liverpool, dove si è tenuto il Global Summit dei giornali di strada di tutto il mondo. Sono stati giorni intensi di lavoro con colleghi provenienti dai cinque continenti e tutti impegnati in progetti editoriali e sociali come il nostro. Liverpool si è rivelata anche una trasferta ricca di soddisfazioni. Ogni due anni vengono infatti assegnati gli Insp Awards, gli Oscar dei giornali di strada. Ebbene, nella categoria Best Cover, Scarp ha trionfato con la copertina del numero 275 che riproponiamo a pagina 20.
Qualche parola sul numero che state per leggere. Dossier di copertina dedicato alla povertà minorile. Un recente Rapporto di Caritas Italiana ci dice che i più poveri, in Italia, sono i bambini. Un milione e trecentomila bambine, bambini e adolescenti secondo i dati più recenti dell’Istat crescono “senza il necessario per una vita dignitosa”. Uno dei segnali più allarmanti che questo Paese sia sempre meno un luogo pensato, governato e costruito per i giovani è proprio questo della povertà: il 14% dei minori vivono in povertà assoluta, una percentuale che è più del doppio rispetto agli anziani, dove è povero poco più del 6% degli over 65. Partiamo da questi dati per raccontare storie e testimonianze. Nel giornale, come sempre, trovate poi tante altre storie e inchieste.
L’angolo della poesia. Tratto da Ciascuno cresce solo se sognato di Danilo Dolci. «C’è chi insegna / guidando gli altri come cavalli / passo per passo: / forse c’è chi si sente soddisfatto / così guidato».





