Secondo il Rapporto dell’Organizzazione mondiale delle dogane sui traffici illeciti, nel 2023 sono stati segnalati 98 milioni di beni presso le dogane, in più di 48 mila sequestri
L’Organizzazione mondiale delle dogane (Omd) – organismo intergovernativo con sede a Bruxelles al quale aderiscono 186 amministrazioni doganali – ha pubblicato il consueto Rapporto annuale sui traffici illeciti. Si tratta di un’analisi completa dello stato attuale del fenomeno, unita a previsioni sulle possibili evoluzioni future, che secondo la stessa Omd “evidenzia le sfide incessanti poste dal commercio illegale nell’epoca della globalizzazione, con un grave impatto sui mercati leciti, sulla fiducia da parte dei consumatori e sui canali di finanziamento di imprese criminali”.
Il Rapporto si concentra su numerosi settori considerati critici per la lotta contro frodi, contraffazioni e traffici illegali. A cominciare ovviamente dagli stupefacenti, che generano ancora oggi un giro d’affari immenso. Ma ad emergere sempre più sono anche i traffici illeciti legati al patrimonio culturale, alla necessità di ripulire denaro sporco, alla salute, alla farmaceutica e alla sicurezza.
Il che rende particolarmente complesso il compito di chi cerca di lottare contro il commercio illegale, poiché, come precisato nel rapporto, “ciascuno di questi comparti presenta specificità uniche, che necessitano di strategie perfettamente adattate per essere efficaci”. Servono in altre parole “soluzioni tanto dinamiche e adattabili quanto sono le sfide che si hanno di fronte, con un approccio coordinato e diversificato”. …




