Festival Hinschauen, usare il teatro per dare visibilità ai troppi senza dimora

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A Berlino, la popolazione degli homeless è raddoppiata in tre anni: oggi sono 53.600 e il loro numero è destinato ad aumentare. Il regista Martin Heesch ha messo in scena una pièce teatrale per sensibilizzare sul problema

Negli ultimi tre anni a Berlino il numero di persone senza dimora è raddoppiato. I senzatetto censiti sono 53.600. Il Senato cittadino prevede che entro la fine del decennio il loro numero aumenterà di quasi il 60%, arrivando a più di 85.600. In estate li vediamo sui marciapiedi dei quartieri centrali, in inverno cercano calore nelle stazioni o nei vagoni della metropolitana. C’è chi compra i loro giornali: Strassenfeger, Motz, Karuna. Chi allunga loro una monetina o un panino. La maggior parte della gente, però, si gira dall’altra parte. Proprio per contrastare questa indifferenza è nato il Festival Hinschauen, che significa guardare, nel senso di prestare attenzione. Ideato dall’attore e regista teatrale Martin Heesch, il Festival, arrivato alla seconda edizione, si è tenuto tra agosto e settembre sul piazzale della stazione di Lichtenberg, nella parte est della città. 

Rendere visibile il disagio

Heesch prende spesso la linea 8 della metro, tristemente nota per l’alto numero di senzatetto e tossicodipendenti che si accampano nelle stazioni. Si è accorto che il loro numero continuava ad aumentare. Così ha deciso di agire. All’inizio ha fatto volontariato alla Bahnofsmission, l’associazione delle Caritas e della diaconia evangelica che aiuta le persone in difficoltà in tutte le stazioni tedesche. Ha incontrato decine di volontari e senza fissa dimora e ha avuto un’idea: usare il teatro per rendere più visibile il disagio. Il Festival è stato accompagnato da un’audio-installazione, frutto di interviste a persone senza dimora e operatori sociali. Al centro del programma, la messa in scena della famosa fiaba Hänsel e Gretel, che parla di povertà, abbandono e violenza contro i bambini. Riletta in chiave contemporanea, la pièce, eseguita dal vivo sul piazzale, ha evidenziato in particolare la situazione dei minori senzatetto a Berlino. Lo spettacolo è stato interpretato da due uomini e due donne. Uno di loro, Jan Markowsky ha vissuto per strada otto anni. Ormai da 25 anni lavora e fa teatro per un’associazione che promuove la cultura della strada. Anche gli altri tre attori hanno alle spalle esperienze di emarginazione o dipendenza. Incoraggiare le persone senza fissa dimora presenti tra gli spettatori a uscire dall’ombra, senza sentirsi costrette a nascondersi.  È questa la speranza di Martin Heesch, come riportato dalla testata giornalistica pubblica Tagesschau. Il momento clou del Festival è stata una rassegna di musica di strada, con tutti i generi rappresentati: dai suoni della fisarmonica dell’Europa dell’Est, al rap, all’hip-hop, fino alla tecno, alla trance e all’heavy metal. Il gran finale è stato affidato ai Barber Angels, parrucchieri e parrucchiere che arrivati su potenti motociclette e vestiti di pelle nera, hanno tagliato barba e capelli a tutti, gratuitamente. Non è mancato un dibattito tra attivisti e politici locali. Che, per una volta, non potranno dire di non sapere.

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