Giovanni Storti«Vi racconto la mia svolta ambientalista»

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Da quando racconta su Instagram il suo amore per gli alberi e la sua preoccupazione per il futuro del Pianeta, i suoi fan si sono moltiplicati. E c’è chi lo vorrebbe sindaco di Milano

Sul cambiamento climatico c’è poco da ridere. Ma se si tratta di Giovanni Storti, del trio Aldo, Giovanni e Giacomo, la storia cambia. Non perché il comico milanese ci tenga a far divertire il suo pubblico sulle conseguenze del cambiamento. Ma da quando ha cominciato, pochi mesi fa, a postare su Instagram e a raccontare il suo amore per gli alberi e la sua preoccupazione per ciò che accade al Pianeta, i suoi fan si sono moltiplicati. Dopo aver superato il milione di followers, gli è stato chiesto di fare il sindaco di Milano. Di scrivere libri green. Di sponsorizzare prodotti ecologici. Lui, sornione e gentile, a qualcuno dà retta, gli altri li dribbla.
Come nasce questa tua passione per la natura?
Ho avuto una vita selvaggia! Abitavo a Milano ma quando ero piccolo, fra gli anni ’60 e ’70, si stava sempre fuori, c’era meno cemento e più alberi. Poi, i miei genitori amavano la montagna e tre mesi l’anno mi portavano lassù fra i monti. Nelle zone del Resegone che sembrava la giungla amazzonica rispetto a oggi. Una natura selvatica, straordinaria, sembrava un altro mondo. E quindi ho vissuto la natura in maniera forte e ho imparato a conoscerla, ad amarla, a rispettarla. A temerla, anche. Poi ultimamente durante il Covid siamo rimasti in campagna, io e mia moglie, e nella solitudine mi è venuta voglia di raccontare una primavera così bella come non vedevo da anni. E ho cominciato a farlo a modo mio. Buffo, divertente, raccontando storie e aneddoti legati alle piante. Ma non è che me li invento, sono notizie vere quelle che dò sulle piante e sugli alberi. Il mio grande amore, gli alberi, ne hanno di cose da raccontare.
Secondo te, gli italiani sono consapevoli del cambiamento climatico?
La maggioranza non lo è. Per molti non è una cosa così chiara. Non sono consapevoli di ciò che sta accadendo e non c’è neppure la voglia di rivedere le abitudini per cercare di invertire la rotta. Certo, la natura è già cambiata. I fenomeni estremi andranno avanti, ma siccome noi non proviamo neppure a cambiare, sarà sempre peggio. …

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