Il ritorno dei dischi Michele e il vinile: una storia d’amore lunga trent’anni

Michele Gagliardi da molti anni gestisce Europress Vinyl, fabbrica di dischi in vinile di Paullo, alle porte di Milano. Tra storie personali e aneddoti, ci ha raccontato come nasce un disco e come mai è tornato di moda. Soprattutto tra i più giovani: «Un oggetto senza tempo»

«Produrre un vinile è un po’ come costruire una casa. Se le fondamenta sono buone, cioè il disco vinile è fatto come si deve, si può pensare ad addobbarlo, e qualsiasi decorazione, cioè artista, andrà bene. Se invece le fondamenta non sono buone, puoi abbellire casa quanto vuoi, anche con i migliori artisti in circolazione, ma ugualmente ti franerà tutto addosso». Lo sa bene Michele Gagliardi, casertano doc, fondatore e proprietario della Europress Vinyl, azienda specializzata nella produzione di dischi in vinile situata nel Paullese.
Michele ci accoglie con un ampio gesto della mano. L’atmosfera è quella di una classica fabbrica: gran trambusto, rumore di macchine e operai sempre al lavoro. Come ogni fabbrica, anche quella di Michele ha il suo odore particolare. Plastica. Un materiale detestato quanto comodo. Dalla plastica infatti, si può cavar fuori quasi di tutto. E Michele, ormai da più di trent’anni, ha deciso di utilizzarla per farci dei dischi in vinile.
Fresco di matrimonio, nel 1974 si trasferisce assieme alla moglie Assunta a Milano, dove i due trovano subito lavoro: lei collaboratrice domestica, lui camionista. Grazie alle conoscenze della moglie entra in contatto con un anziano proprietario di una fabbrica di dischi in vinile, da cui rileva l’attività. Da quel lontano primo aprile 1980, la vita dei coniugi Gagliardi si lega indissolubilmente alla creazione di medium musicali. In quasi quarant’anni di attività l’azienda ha visto molti cambiamenti. Fino agli anni novanta specializzata nel produrre vinili, …

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