Jerome e Andi, coinquilini per caso che si sono salvati dalle loro dipendenze

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Il primo non riusciva a smettere di lavorare, il secondo era schiavo dell’eroina e viveva per strada. Quando Jerome si è devuto assentare per lavoro, ha offerto a Andi la sua casa per qualche giorno. Al suo ritorno la scelta di diventare coinquilini

Jerome è un agente immobiliare rampante di poco più di trent’anni, sempre in giacca e cravatta e scarpe nere lucidate. Andi, suo quasi coetaneo, vive da oltre 15 anni per strada a Moabit, quartiere popolare a nord della stazione centrale di Berlino. Passa la notte dove capita: nei sottopassaggi, tra le auto, nei parchi giochi. Sempre con la paura di essere picchiato o bruciato vivo. Due vite parallele, apparentemente senza alcun punto di contatto. 

Eppure i due si incontrano, inizialmente per caso, davanti a uno Späti, uno dei circa mille negozietti che nella capitale vendono di tutto. Jerome e Andi hanno una cosa in comune ma non lo sanno ancora. Sono entrambi dipendenti. Jerome dal lavoro, Andi dall’eroina.

Un incontro che cambia la vita

«Nelle pause del lavoro andavo allo Späti a prendermi un cappuccino, anche tre, quattro volte al giorno», ha raccontato Jerome alla testata regionale NDR. «Andi era molto spesso lì che si beveva una birra e chiacchierava con i soliti noti. A prima vista non avrei pensato fosse un senzatetto. Aveva le mani pulite, era vestito in modo normale. Avevo un sacco di pregiudizi nei confronti di chi vive per strada». I due cominciano a parlare ed entrano in sintonia. Jerome regala ogni giorno cinque euro a Andi. «Sentivo di fare qualcosa di buono ma allo stesso tempo di non fare abbastanza», spiega. Così, un giorno, prende una decisione inattesa e radicale. Deve partire per un viaggio fuori città e decide di offrire le chiavi del suo appartamento a Andi, per due settimane. «Mi ha ispirato fiducia da subito. Nel nostro isolato lo conoscevano in tanti e le signore anziane si facevano portare la spesa a casa in cambio di una piccola mancia. Andi si era creato una piccola rete». 

Ora può dormire finalmente al caldo, in sicurezza, come non faceva da una vita. Al ritorno Jerome trova l’appartamento intatto e Andi felice. In quel momento gli offre di fermarsi senza scadenza. Di diventare il suo coinquilino. 

Convivenza fuori dal comune

Inizia una convivenza fuori dal comune, che dura ancora oggi, dopo sei anni da quel primo passaggio di chiavi. Un progetto difficile, fatto di illusioni di normalità, ricadute e molta frustrazione. L’eroina è il grande elefante nella stanza che non si può aggirare. Jerome decide di aiutare Andi a superarlo. Ma si rende presto conto che liberarsi dalla dipendenza non è una passeggiata. Solo quattro anni dopo il primo incontro, nel 2022, Andi riesce a completare un piano di disintossicazione. Oggi assume metadone e sta imparando di nuovo a vivere in modo normale. Rivede la figlia, dopo 17 anni. E il figlio, dopo 20. Si sente di nuovo chiamare papà. Anche Jerome è guarito dalla sua dipendenza. Ha cambiato occupazione e ridotto notevolmente le ore di lavoro. Conduce una vita più equilibrata. A breve si trasferirà a vivere con la sua fidanzata, poco lontano da Andi, che rimarrà nell’appartamento. «Siamo come fratelli, migliori amici. Mi rende felice vederlo così cambiato», ha detto Jerome.

Intanto la loro storia è diventata un podcast e un libro, Zwei Neue Leben (Due nuove vite), pubblicato nell’ottobre del 2025.

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