Il verde come elemento fondante del vivere per ogni comunità. Una filosofia da trasferire, per cominciare, ai bambini. Nel 1885, ad anni 28, dopo aver assunto la direzione di un asilo nido, dopo aver aperto un negozio di fiori, acquistò attorno al centro città una serie di terreni incolti da trasformare e fondò un vivaio a Mission Hills che esiste ancora oggi
Si chiamava Katherine Olivia Session. Tutti la chiamavano Kate. La sua, una storia di dedizione, visione, modernità. Era nata a San Francisco l’8 novembre 1857, aveva 6 anni quando si trasferì in campagna, su lago salato Merritt, poco fuori Oakland. Precoce, sveglia, intelligente: laurea in scienze naturali alla Berkeley University, trasferimento a San Diego per insegnare alla Russ School, per innamorarsi di quella città. Con un interesse profondo per la coltivazione delle piante. Il verde come elemento fondante del vivere per ogni comunità. Una filosofia da trasferire, per cominciare, ai bambini. Nel 1885, ad anni 28, dopo aver assunto la direzione di un asilo nido, dopo aver aperto un negozio di fiori, acquistò attorno al centro città una serie di terreni incolti da trasformare e fondò un vivaio a Mission Hills che esiste ancora oggi. Non contenta, affittò circa 120 mila metri quadrati di terra per avviare una serie di coltivazioni con l’impegno di piantare cento alberi all’anno in quella zona brulla e altri 300 in varie parti di San Diego.
Occhio alle date: siamo nel 1892. Un’epoca in cui certi temi non sembravano affatto collegati al benessere collettivo. Così, se vi capitasse di visitare i luoghi in cui visse, trovereste una quantità di querce, cipressi, pini, alberi di pepe, eucalipti, piantati e cresciuti dalla Session, in poderosa salute. Fu lei ad introdurre in California la magnifica jacaranda, pianta dai meravigliosi fiori viola; fu lei a dare un indirizzo permanente all’orticoltura, alle creazioni di giardini, promuovendo una quantità di piante autoctone.
Il tutto prima di compiere, anno 1900, un viaggio nella Bassa California per scovare e importare la prima palma vista a San Diego; prima di effettuare un tour in Europa per individuare una quantità di piante da introdurre nei parchi cittadini. Insieme ad Alfred D. Robinson fondò nel 1907 la San Diego Floral Association che resta il club più antico della California, ancora oggi in attività, allo scopo di insegnare ad ogni persona come piantare e coltivare piante ornamentali e commestibili. Un’opera che ha rivoluzionato il paesaggio urbano, la crescita di una quantità di bambini, la vita di moltissime persone.
Ispirata, attivissima, venne sostenuta dal padre Josiah, dal fratello Frank, con il quale organizzò il primo vivaio di stelle di Natale a Mission Hills.
Kate lavorava, instancabilmente per più di 12 ore al giorno. Mani nella terra, ma non solo: testi articolati e dettagliatissimi che le diedero, le danno ancora, una quantità di riconoscimenti. Compresi una specie di geranio a lei dedicata e un libro per bambini da lei ispirato. Titolo: La signora degli alberi. Nel mezzo del Bilboa Park di San Diego c’è una statua che la ritrae a figura intera. Una benefattrice ed educatrice illuminata. Visse a lungo con la botanica Alice Eastwood e – a proposito di modernità – è considerata una figura fondante della cultura LGBT pur in assenza di dichiarazioni pubbliche.
È morta il 24 marzo 1940, aveva 82 anni. Siccome i buoni esempi servono come il pane, la ricordiamo qui, con la certezza che mai come ora servirebbero tipi come lei. Kate Sessions. La natura da preservare, da coltivare, i fiori come compagni del nostro vivere. Grazie.




