La grande bugia

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Lo scorso anno gli italiani hanno giocato per le varie forme di azzardo legale tra i 158 e i 160 miliardi di euro. In pratica, più di quanto speso per cibo, beni necessari o per le cure mediche. Parliamo di lotto e lotterie, gratta e vinci, slot machine, praticate in luoghi fisici come sale da gioco e bar. Senza poi dimenticare le opportunità dell’azzardo online, che fa ormai la parte del leone per le cifre giocate, specie tra i giovanissimi. Un dato: oggi si può scommettere su 8 mila diversi tipi di eventi sportivi 

In Italia si gioca sempre di più. Anche se di giochi, effettivamente, non si tratta: l’azzardo è un fenomeno in crescita, in cui gli italiani buttano sempre più soldi anno dopo anno, nella speranza di fare il colpo della vita o, semplicemente, portare a casa qualche entrata facile. Anche se questo non succede praticamente mai.

Vent’anni fa, nel 2004, gli italiani hanno giocato 26 miliardi di euro; dieci anni dopo, nel 2015, eravamo arrivati a 88 miliardi. Nel 2024, secondo le stime più attendibili, sono stati giocati per le varie forme di azzardo legale tra i 158 e i 160 miliardi di euro. In pratica, più di quanto speso per cibo, beni necessari o per le cure mediche. Parliamo di lotto e lotterie, gratta e vinci, bingo, slot machine: quella parte di azzardo che si pratica in luoghi fisici come sale da gioco e bar. E poi ci sono le opportunità dell’azzardo online, che fa ormai la parte del leone per le cifre giocate, e che è difficile da quantificare perché facilmente si sconfina nell’illegalità: poker, scommesse su eventi sportivi e non, aste, persino il mondo degli investimenti azionari e criptovalute. 

Per fare qualche esempio, stando solo alle possibilità legali, esistono 55 tipologie di lotterie istantanee, 47 di gratta e vinci online, 311 mila apparecchi di slot machine e simili nei locali, si può scommettere su 8 mila diversi tipi di eventi sportivi. Non si parla solo di calcio: si punta sui risultati del surf, della lotta greco romana, del golf e del rugby, persino sui campionati dell’atletica leggera americani o sul volley dello Yemen. Negli ultimi anni si è aggiunta anche la pratica del trading online – cioè l’investire in Borsa – e dell’acquisto di criptovalute come forma di gioco d’azzardo. Ha lanciato l’allarme tempo fa, tra gli altri, anche la Bce, secondo cui “le criptovalute dovrebbero essere trattate come il gioco d’azzardo, poiché sono attività speculative che non svolgono nessuna funzione socialmente o …

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