La Napoli che non ti aspetti ospita i “cacciatori“ di stelle

Facebook
Twitter

Napoli città d’arte, di scienza e di prime volte, ha anche un osservatorio antico, uno dei primi del Paese, che adesso funge più da ricerca. Fondato nel 1812 e inaugurato nel 1819 è posto su un vasto territorio di circa sei ettari con varie strutture che ospitano uffici e laboratori. Tutt’intorno all’edificio ci sono terreni coltivati, questo perché ci è stato spiegato che in passato gli astronomi vivevano spesso lì e quindi avevano bisogno di coltivare tutto ciò che gli serviva per vivere, studiare e lavorare in sede.
Sulla parte più alta, c’è una veduta della città in tutti i suoi dettagli, con solo degli alberi ad interrompere parzialmente la veduta. L’istituto ha poi varie sale, anche monumentali, ed edifici, tra cui spicca una stanza dove è posto un grande telescopio, che serve per guardare l’evoluzione della vastità del cielo e di tutte le sue componenti. L’ultima sala visitata è stata la sede dell’Uan, l’Unione astrofili napoletani, un luogo dove una miriade di libri ricoprono le pareti perimetrali e tondeggianti. Libri che parlano della struttura e dell’evolversi del paradiso che è lo spazio, posto sul nostro capo, e di tutto ciò che è l’universo, insomma di tutto ciò che riguarda la volta celeste: stelle, pianeti e altro. Tutto questo lo si studia grazie alla loro associazione, che è composta da membri che donano il loro impegno alla comunità con tanta passione. Da non dimenticare che tra le loro attività ci sono eventi di divulgazione aperti al pubblico, ed il giorno 8 marzo in particolare faranno una bellissima serata, presentata dalle donne dell’associazione, che verterà su astronome importanti, ma anche su fotografie dallo spazio e altri temi interessantissimi. Informazioni al sito www.unioniastrofilinapoletani.it.

Leggi di più

Gli ultimi articoli

Gli argomenti più seguiti