La passione unica di Gianluca Padovan, la “talpa” di Milano

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La speleologia urbana, disciplina che Padovan ha contribuito a rendere riconoscibile, nasce dalla volontà di volersi occupare di quello che nei secoli è stato realizzato sottoterra per difendere, collegare e proteggere le città

 In una metropoli come Milano la storia corre veloce e, con lei, migliaia di persone che ogni giorno attraversano frettolosamente le sue strade, le sue piazze e i suoi marciapiedi. Sotto questa frenesia esiste, però, un’altra città parallela, silenziosa, fatta di gallerie, canali, rifugi, cunicoli e spazi che il tempo ha messo in disparte, ma non ha cancellato. Luoghi che in pochi vedono e che quasi nessuno conosce. Eppure c’è chi questi luoghi li frequenta, li nota e se ne prende cura, attraversandoli con rispetto. Tra loro c’è anche Gianluca Padovan che da oltre cinquant’anni ha scelto di dedicare la propria vita a questi mondi nascosti e che, proprio per questo, la città ha imparato a chiamare, con affetto e curiosità, la “talpa” di Milano.

Padovan non è un ingegnere, né un archeologo nel senso classico del termine. È uno speleologo urbano, un esploratore delle cavità artificiali scavate dall’uomo o modellate lentamente dalla storia della città. Per decenni ha seguito discese invisibili sotto la Darsena, si è infilato in tunnel dimenticati e ha documentato parte delle ramificazioni sotterranee della metropoli, sempre con lo stesso obiettivo in mente: «Trovare quei luoghi dove l’eco restituisce storie invece che rumori – ha spiegato lo speleologo –. Perché è un lavoro che nasce dalla curiosità, ma si nutre di studio, pazienza e attenzione», la capacità rara di fermarsi a osservare ciò che la città moderna tende a ignorare, presa dalla fretta di innovarsi costantemente.

La speleologia urbana

La speleologia urbana, disciplina che Padovan ha contribuito a costruire e a rendere riconoscibile nel tempo, nasce proprio da questo sguardo, dalla volontà di volersi occupare delle cavità artificiali realizzate nel corso dei secoli per difendere, irrigare, collegare e proteggere la città. Dalle gallerie del Castello Sforzesco, ai condotti idraulici di epoca austriaca, sino ai rifugi antiaerei della …

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