A come Accoglienza, con il miracolo di Camini, borgo che da simbolo di spopolamento è diventato laboratorio di integrazione e rinascita.
B come Bellezza, che a Martone prende forma nel murale Cusì comu si (Così come sei), inno all’inclusione e alla diversità, nato dalla collaborazione tra associazionismo e Caritas diocesana di Locri-Gerace.
C come Confisca, con il Lido Don Milani di Marina di Gioiosa Ionica, bene sottratto alla ‘ndrangheta e restituito alla collettività.
D come Diritti e Dignità, rappresentati dallo sportello antiviolenza Angela Morabito di Ardore Marina, presidio fondamentale contro la violenza di genere, nato in sinergia con la Caritas diocesana.
E come Eredità, quella grecanica e normanna, che in tutta la fascia ionica reggina diventa grammatica della convivenza.
F come Fede, che a Polsi vive una trasformazione profonda. Il santuario, liberato da antiche ombre, diventa luogo di riscatto sociale e spirituale.
G come Gelso, simbolo di un artigianato che unisce. La riscoperta della seta (il cui baco si nutre proprio del gustoso frutto) e delle tradizioni tessili rappresenta una diplomazia del telaio, in cui lavoro, pazienza e cooperazione diventano strumenti di pace.
H come Humus, la terra condivisa che attraverso l’agricoltura sociale diventa spazio di integrazione e dignità.
I come Inclusione, con esperienze come quella de I Girasoli della Locride, team Special Olympics in cui lo sport e i laboratori diventano linguaggi universali di partecipazione.
L come Lavoro, inteso come antidoto al ricatto e fondamento della libertà. Le cooperative sociali e i progetti di economia civile costruiscono un modello di sviluppo fondato su dignità e legalità.
M come Memoria, custodita attraverso l’impegno della locale sezione di Libera.
N come Nodo, la rete tra Caritas, istituzioni e forze dell’ordine che costituisce un sistema sempre più solido di legalità e solidarietà.
O come Ospitalità, quella di Casa Santa Marta, che ha accolto, tra gli altri, minori provenienti da contesti di guerra.
P come Passo, quello della marcia di Gioiosa Ionica che, su iniziativa di monsignor Francesco Oliva, ha trasformato per un giorno le strade in un laboratorio pubblico di pace e partecipazione.
Q come Quotidiano, dove la pace si misura nei gesti semplici nelle relazioni di prossimità.
R come Restanza, scelta consapevole di chi decide di rimanere e costruire.
S come Solidarietà, negli empori che restituiscono dignità attraverso il diritto alla scelta e creano reti di sostegno contro le nuove povertà.
T come Talenti, con il Progetto Policoro che promuove autoimprenditorialità e formazione.
U come Unione, oltre i campanili, con i Comuni della Locride chiamati a fare sistema per affrontare sfide comuni e costruire una visione condivisa di sviluppo.
V come Verità, quella di un giornalismo che supera gli stereotipi capace di raccontare una Calabria fatta di riscatto e innovazione sociale.
Z come Zappa, simbolo di una fatica che riabilita e rigenera.




