
Nelle foto alcuni momenti dei tour organizzati da Migrantour alla scoperta di una Napoli lontana mille miglia
da quella che siamo abituati a vedere, ma altrettanto affascinante
Piazza Garibaldi è uno di quei non-luoghi che al contempo sfugge e rappresenta Napoli nella sua pienezza. Treni, metro, capolinea bus, micro-piazze nella piazza, una distesa di cemento, design, edicole, piccoli alberi, persino una cavea. È dove i napoletani passano senza davvero guardare, senza notare il nucleo di atomi, particelle complesse formate da decine di lingue, culture, religioni e storie: i Mille mondi alla stazione, per l’appunto, uno dei tour proposti da Migrantour Napoli, progetto curato dalla cooperativa Casba, realtà impegnata da oltre vent’anni nell’inclusione sociale e nella mediazione culturale.
Da oltre dieci anni il progetto accompagna cittadini, studenti, turisti e nuovi arrivati alla scoperta di una città che sfugge agli stereotipi, anche quelli locali. Non il centro monumentale delle cartoline, ma quella Napoli costruita dagli incontri: una moschea nascosta in un ex convento, una pasticceria che propone dolci halal, i racconti di chi ha attraversato confini e oggi contribuisce a dare forma all’identità della città. Le passeggiate interculturali di Migrantour nascono infatti da un’idea semplice: conoscere l’altro è il modo più efficace per smontare i pregiudizi. A guidarle sono persone con un background anche migratorio che raccontano Napoli attraverso il proprio sguardo, mettendo in luce connessioni inattese tra culture diverse e mostrando come le migrazioni non siano un’emergenza da gestire, ma una realtà che da sempre contribuisce a trasformare i territori, in particolare quello di Napoli.
«Quando non ci conosciamo vediamo uno stereotipo. Quando iniziamo a conoscerci scopriamo una persona» racconta Pierre Preira, uno degli accompagnatori storici del progetto.

Idea nata grazie a un progetto europeo
L’idea è partita da un’ispirazione che racconta la presidente Jomahe Solìs: «Nel 2015 Torino ha promosso un progetto europeo che ha coinvolto nuove città e noi siamo entrati ufficialmente nella rete, che …




