L’Officina è aperta a tutte le persone del territorio, indipendentemente dall’età, dalle fragilità e dalle storie. Persone disabili e non, entrano in contatto tra di loro, abbattendo differenze e barriere. Chi arriva qui si mette in gioco con la propria storia e con il proprio saper fare
Valorizzare ogni tipo di disabilità, anche quella meno visibile, e trasformarla in un punto di forza. È questo lo spirito di Officina delle Variazioni, progetto della cooperativa sociale Il Sorriso di Pessago con Bornago, nella periferia milanese. Dal suo esordio è passato poco più di un anno, ora è tempo di fare un bilancio.
«Siamo tanto cresciuti con questo progetto con cui abbiamo voluto fare un ulteriore passo fuori dal territorio, questa volta con una narrazione artistica. E l’esperienza, che è in continuo cammino e crescita, è decisamente più che positiva – spiega Anna Troiano, educatrice teatrale, ideatrice e referente del progetto –. La nostra Officina delle Variazioni, situata in piazza Pasolini 5 a Pessano con Bornago, mette a disposizione uno spazio fisico di sperimentazione e creatività unico nel suo genere».
A chi vi rivolgete in particolare?
Nei primi mesi d’avvio del progetto sono arrivate, grazie al passaparola dei nostri volontari de Il Sorriso, soprattutto persone pensionate, spesso sole. Ora arrivano anche giovani adulti che hanno voglia di fare e di interagire con gli altri. Ognuno si mette a disposizione per ciò che sa fare. L’Officina è aperta gratuitamente a tutte le persone del territorio, indipendentemente dalla loro età, dalle loro fragilità (disabilità fisiche o mentali, malattie) e dalle loro storie (di solitudine o di emarginazione). Persone disabili e non, entrano in contatto tra di loro, abbattendo differenze e barriere. Chi arriva in Officina si mette in gioco con la propria storia e con il proprio saper fare. L’obiettivo è mettere in azione il territorio e far incontrare le tante realtà di fragilità di cui spesso non si è a conoscenza. …




