Pace

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Esperienze come Rondine e il Servizio civile insegnano che la convivenza è possibile


Le foto che accompagnano questo servizio sono state scattate a Rondine, la Cittadella della Pace fondata 30 anni fa da Franco Vaccari, in un borgo medievale poco lontano da Arezzo

La guerra, il mostro che azzanna l’umanità

Viaggio in Ucraina, terra contesa fin dall’antichità e diventata poi la Piccola Russia. Qui il conflitto sembra trovare piacere ad azzannare i figli di questi luoghi martoriati 

Ogni mattina alle ore 9.00, dall’inizio della guerra con la Russia, in piazza Bucovina, a Černivci, una banda militare suona l’inno: Una preghiera per l’Ucraina. Appena la musica si diffonde tutto intorno gli automobilisti spengono i motori, i passanti si mettono sull’attenti, nessuno fiata. Pochi minuti di assoluto silenzio sotto la statua di Taras Shevchenko, padre spirituale della lingua e della letteratura nazionale, durante i quali non senti volare una mosca. Terminata l’esecuzione, il traffico riprende. 


Eraldo Affinati,
che intreccia l’impegno letterario con una vocazione pedagogica e sociale. Insieme alla moglie Anna Luce Lenzi, ha fondato la scuola Penny Wirton in cui si insegna la lingua italiana ai migranti

Vivo in prima persona questo momento di grande intensità in cui ho l’impressione di veder scorrere davanti a me la storia dell’Ucraina. Cimmeri, sciti, sarmati e goti furono popoli che si stanziarono a nord del Mar Nero. Lungo i fiumi Dvina e Dneper giunsero i variaghi, mercanti e guerrieri scandinavi, vichinghi, che strinsero accordi coi capi locali, si convertirono al Cristianesimo ed elessero a Kiev un metropolita che fondò il principato, la cosiddetta Rus’ di Kiev. L’invasione mongola del 1240 stravolse tutto consegnando la steppa alle corone di Polonia e Lituania, unite in una confederazione. Dal 1500 i turchi ottomani occuparono le coste del Mar Nero e il Mar d’Azov.

I travagli delle Piccola Russia

Mentre andiamo verso il centro di distribuzione dei viveri posto nei locali del Tribunale civile, il passato sembra tracimare da un antro misterioso. Lidia, Caterina e Oleh hanno organizzato le consegne secondo una scansione perfetta: i profughi arrivano, prendono il kit con i generi di prima necessità, ringraziano e se ne vanno. Nel 1600 emersero i cosacchi (dal turco kazak, libero) gruppi di contadini-guerrieri che, sulle rive del Dneper, si ribellarono ai feudatari polacchi e lituani, incarnando l’anima ucraina, ma vennero poi assoggettati dall’impero zarista.  …


Sopra, una veduta di Rondine.
Sotto, dall’alto, Anna, Viktorija e Stella, ospiti del Centro

Rondine, la Cittadella della Pace «Un luogo capace di cambiarti l’anima»

Il castello di Rondine ospita la Cittadella della Pace: luogo di formazione e accoglienza, ma soprattutto di promozione del rispetto per le diversità e di trasformazione creativa del conflitto

Poco lontano da Arezzo, l’Arno è attraversato dal ponte Buriano, proprio quello che Leonardo da Vinci dipinse alle spalle della sua Monnalisa. A due passi da qui, nel 1020 venne costruito il castello di Rondine, teatro di sanguinose battaglie fra aretini e fiorentini che tinsero di rosso le acque dell’Arno. Ma oggi il borgo costruito sulle rovine dell’antico castello è un luogo dove le storiche battaglie sono solo un ricordo e che incarna invece il valore della pace. Oggi questa è la Cittadella della Pace: luogo di formazione e accoglienza, ma soprattutto di promozione del rispetto per le diversità e di trasformazione creativa del conflitto, attraverso l’applicazione di quello che è ormai conosciuto come Metodo Rondine.

Anna, russa che qui si sente a casa

Anna racconta la propria storia seduta sul muretto del giardino, da cui si vede l’Arno scorrere più in basso, perché è questo uno dei luoghi in cui ha costruito le migliori relazioni durante i suoi quasi due anni a Rondine.- «Vengo dalla Russia centrale e ho scoperto Rondine in una maniera un po’ insolita, ma adesso per me è difficile immaginare la mia vita senza questo luogo», dice spiegando com’è arrivata qui. È sociologa e ha lavorato in ambito aziendale, ma ora vuole capire quale può essere il suo contributo a un mondo così instabile come quello in cui viviamo. «Rondine è un laboratorio in cui si può sperimentare, per costruire qualcosa di prezioso, a partire dalle relazioni con gli altri. Non è facile, perché vivendo insieme si creano conflitti ed emerge la vulnerabilità che è in ciascuno». …

Viktorija, cresciuta parlando di guerra

Victorija, serba, ha invece trovato Rondine mentre cercava un’opportunità di formazione in ambito di peace building, dopo una laurea in linguistica, letteratura e cultura italiana e un Erasmus in Italia. «Sono nata nel 1998 – spiega – e quindi non ho visto la guerra in prima persona, ma i miei genitori ….

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