Alessandro ha accompagnato Arjola Dedaj alle Paralimpiadi dell’estate scorsa a Parigi dove è arrivata quarta nel lungo e undicesima nei 100 metri. «Ho dovuto lasciare: ci si allena cinque-sei volte a settimana su base volontaria. Non ce la facevo più a conciliare l’allenamento con il mio lavoro»
Corrono insieme, fianco a fianco, quasi appiccicati. Ciascuno deve tenere in mano un’estremità di un cordino lungo solo dieci centimetri ma mentre uno è l’atleta, l’altro è i suoi occhi. Devono essere una coppia quasi perfetta per arrivare sul podio, ma il primo vero ostacolo è un altro: in Italia mancano guide paralimpiche e per questo spesso gli atleti fanno fatica a competere a livello internazionale.
Alessandro Galbiati è nato a Monza, ha 26 anni, e lavora come allenatore di atletica e istruttore di ginnastica dolce in provincia di Milano. Si occupa anche di progetti di educazione motoria nelle scuole e dal 2022 è la guida dell’atleta non vedente Arjola Dedaj, che nel 2017 è stata campionessa mondiale paralimpica di salto in lungo.
Arjola, 43 anni, è nata in Albania con una retinite pigmentosa che l’ha resa cieca all’età di 17 anni. Negli anni Novanta ha raggiunto le coste italiane a bordo di un gommone insieme al padre e al fratello, per potersi ricongiungere con la madre a Milano. In Italia ha cominciato a praticare come atleta e ha ottenuto i primi successi nel 2014, conquistando due medaglie d’argento e un bronzo ai campionati europei paralimpici di Swansea. Oggi è sposata con l’atleta paralimpico Emanuele Di Marino ed è mamma di un bambino.
«Sono sempre stato appassionato di sport – racconta la sua guida Alessandro Galbiati – ho frequentato il liceo scientifico sportivo, poi la facoltà di scienze motorie alla Statale di Milano. La proposta di diventare guida paralimpica è arrivata nel 2022 tramite l’università: mi ha incuriosito e così ho provato».
Alessandro ha accompagnato Arjola ai Mondiali di Parigi nel 2023 dove è arrivata nona nei 100 metri e sesta nel salto in lungo, e poi alle Paralimpiadi dell’estate scorsa, sempre a Parigi, dove Arjola è arrivata quarta nel salto in lungo e undicesima nei 100 metri.
Figura fondamentale
La guida è una figura fondamentale per gli atleti non vedenti perché senza i suoi occhi non potrebbero allenarsi né gareggiare. Da un lato …




