Cosa è successo al senso di comunità? Le scelte di voto vengono spesso fatte senza considerare le ripercussioni che possono esserci sulla vita di milioni di persone
Leggere le notizie sulla stampa è, in questi giorni, un’impresa difficile: ogni giorno la situazione americana è sempre più un invito a scappare. Ieri ho letto un articolo che mi ha fatto pensare all’impatto che la politica milionaria e autocratica di Donald Trump ha sulla vita delle persone. Da un momento all’altro si trovano senza lavoro, senza libertà e senza speranza.
Esempio emblematico è la vicenda di una giovane donna americana, sposata e impiegata presso il Dipartimento federale che si occupa dei parchi. Guadagna 40 mila dollari l’anno, uno stipendio basso per gli standard americani. Per la spesa spende 900 dollari al mese. Ha comperato con il marito una casa per la quale sta pagando un mutuo e sta terminando un master che le garantirà un aumento di stipendio. Nel 2020 aveva votato per i democratici, perché non le piacevano i commenti omofobi e maschilisti di Trump, mentre alle elezioni dello scorso anno, per motivi personali ha votato per Donald Trump. E poi, da un giorno all’altro viene licenziata. La comunicazione le viene trasmessa tramite mail. Responsabile è il Dipartimento per l’efficienza governativa (Doge), recentemente creato e guidato da Elon Musk, il cui intento è ridurre al minimo i costi della pubblica amministrazione.
Smantellare e chiudere alcuni importanti programmi federali come Usaid (Agenzia degli Stati Uniti per lo sviluppo internazionale) che si occupa di assistere le popolazioni dei Paesi più poveri. È lo stesso dipartimento che ha fatto licenziare migliaia di agenti dell’Fbi, soprattutto coloro che avevano partecipato alle indagini su Trump per l’assalto al Campidoglio del 6 gennaio del 2021. Lo stesso che sta tentando di eliminare il ministero dell’educazione, responsabile dei licenziamenti di migliaia di veterani impiegati in organizzazioni federali. Quello che vuole tagliare i servizi per le persone meno abbienti, i senzatetto, i disabili. Notizia di qualche settimana fa: una ragazzina di undici anni, figlia di immigrati illegali viene presa in giro dai compagni di classe, minacciano di denunciare lei e la famiglia alle autorità. Risultato: la ragazzina si è suicidata.
Vietato pensare diversamente
Queste ora sono le modalità di fare politica, basate sulle minacce e la violenza, chi osa pensare e agire diversamente viene minacciato. Una politica fondata sulla cancellazione dei diritti e delle libertà civili, chi vota lo fa sperando che i propri interessi siano in qualche modo garantiti da chi è al governo. Cosa è successo al senso di comunità? Le scelte di voto spesso vengono fatte senza considerare le ripercussioni che possono esserci sulla vita di milioni di persone.
Rimango sempre stupita quando sento dire a certe persone che no, loro non si occupano di politica. Ci sono intere popolazioni, nel mondo per cui un’elezione può cambiare per sempre il corso delle loro vite. «Anche andando dal panettiere si fa politica», diceva sempre mia madre. Ci spiegava che dalla politica non si scappa, perché riguarda tutti.




