Roberto è rinato dopo un anno di coma Grazie a Scarp de’ tenis

Facebook
Twitter

«Non lo ritengo un lavoro per tutti, ci vuole fiducia e rispetto, ma ci vuole anche tanta passione per farlo al meglio»

Dietro alla casacca rossa con il logo di Scarp de’ tenis non ci sono semplici addetti alle vendite, ci sono persone che hanno alle spalle storie spesso complesse e talvolta difficili, ma che anche grazie alla vendita della rivista trovano l’avvio di un nuovo percorso di vita. È il caso di Roberto, che dallo scorso aprile gira le parrocchie di Firenze tutti i fine settimana per proporre l’acquisto di Scarp all’uscita delle messe. «La mia è una storia miracolosa» afferma senza remore, raccontando l’episodio della sua vita che ha innescato la serie di eventi che lo hanno, infine, portato a Firenze dalla sua Palermo.
«Era il 2008 e stavo preparando il pranzo nella mia casa in Veneto, sul cucinotto a gas che avevo sul balcone. Accendendo il fornello, mi sono trovato davanti ad un’enorme palla di fuoco: la bombola si è incendiata ed è esplosa, demolendo il balcone e catapultandomi in strada. Mi si è aperta la testa e mi si è rotta una gamba. Sono stato in coma per un anno e se ci ripenso ho il ricordo della voce di Dio che mi diceva di alzarmi, che quello non era il mio posto. Quando mi sono svegliato mi sono sentito miracolato, ma ho avuto incubi per molto tempo, sognando quella terribile esplosione».
Con un ferro nella gamba e ottocento punti in testa, dopo tre interventi chirurgici e un anno in coma, Roberto è tornato a vivere, un passo alla volta. I segni dell’incidente sono ancora visibili e quando si toglie il cappello è difficile non notare la cicatrice che gli ricorda quel giorno, così come la balbuzie che da allora lo accompagna e con la quale deve lottare per comunicare.
Roberto ha imparato da piccolo ad affrontare le difficoltà che la vita gli ha messo dinnanzi: «Avevo 6 anni quando mi hanno lasciato all’orfanotrofio, dove sono stato fino ai 18 anni. A quel punto sono andato a militare e sono diventato guardia giurata. È così che da Palermo sono andato in Veneto e ho preso un appartamento per poter ospitare mia moglie, ci eravamo sposati giovanissimi». Aveva solo 22 anni quando successe l’incidente e la prima terapia dopo il coma è durata due anni, sufficiente appena per cominciare a riprendersi. A quel punto però non era più idoneo a svolgere il suo lavoro precedente e si è trovato a dover ripartire da zero. Ha quindi aperto una ditta come imbianchino, mettendosi in gioco e prendendo degli operai a lavorare con sé. Un’esperienza partita con il piede giusto, ma poi naufragata d’improvviso per tasse non pagate: «Così mi sono rivolto alla Caritas», afferma.
Campione di vendite
La Fondazione Solidarietà Caritas lo ha coinvolto nel progetto Scarp de’ tenis, per reintrodurlo nel mondo del lavoro. Oggi Roberto si definisce un venditore da record e i numeri delle copie vendute confermano la grande forza di volontà che lo fa andare avanti con la schiena dritta. Tutto questo, nonostante la balbuzie che lo tormenta dall’incidente. «Mi sono impegnato a migliorare la mia balbuzie perché non volevo diventarne schiavo. In questo modo, ho migliorato anche il mio italiano, dato che prima parlavo quasi solo il dialetto. Vendere la rivista a Firenze non è facile, non basta aspettare davanti alla chiesa che le persone la acquistino. A me piace sfogliarla, trovare gli articoli più interessanti e raccontarli alle persone: ecco perché in tanti la prendono e vendo centinaia di copie. Ormai, in ogni parrocchia in cui vado, le persone mi conoscono e si fidano. Mi sento un po’ come un fornaio, se ci vai a comprare il pane è perché sai che da lui il pane è buono. Le persone sanno che la rivista ha dei contenuti di qualità e che se glieli propongo è perché ne vale la pena. Non lo ritengo un lavoro per tutti, ci vuole fiducia e rispetto tra noi venditori e chi ci affida il lavoro, ma ci vuole anche passione per farlo al meglio. Mi sento grato per questa occasione ed è anche per questo che faccio anche volontariato per aiutare chi ha bisogno».

Leggi di più

Gli ultimi articoli

Gli argomenti più seguiti