I poveri, il dialogo, la difesa del creato L’eredità di Francesco
A 800 anni dalla sua morte, abbiamo deciso di dedicare il numero doppio di Scarp al poverello di Assisi. Sicuri del fatto che Francesco continui a parlare al presente con una forza sorprendente. Nel suo tempo, segnato da conflitti religiosi e tensioni sociali, scelse la via del dialogo, della fraternità universale e della cura per gli ultimi. Abbiamo cercato di approfondire questi aspetti della sua eredità, che risuonano ancora oggi con particolare urgenza: il rapporto con le altre religioni, la difesa del creato e l’amore per i poveri. Trovate nel giornale testimonianze significative e autorevoli, a partire dalla splendida copertina firmata da Mauro Biani, per proseguire con i contributi del Vescovo Paolo Martinelli, frate cappuccino e Vicario apostolico in Arabia, di Aldo Cazzullo, autore del best seller Francesco. Il primo italiano, e di Elisa Palazzi, climatologa dell’Università di Torino. E naturalmente tante storie di accoglienza ispirate alla sua figura. La scelta di vivere tra i poveri rimane, per noi, il tratto più radicale della sua testimonianza. Francesco abbandonò privilegi e ricchezze per condividere la vita degli ultimi, riconoscendo in loro il cuore del Vangelo e il volto di una società da ricostruire dal basso. E la sua opzione per gli esclusi richiama tutti oggi a ripensare politiche eque e scelte economiche capaci di includere.
Nel numero natalizio di Scarp consentitemi di ricordare due amici, due venditori del giornale recentemente scomparsi. Mauro e Marcello se ne sono andati nel freddo di novembre. Li abbiamo accompagnati nel loro ultimo viaggio, consapevoli che Scarp, per loro e per tanti venditori, il giornale è famiglia.
Buon Natale e buon inizio anno.
A grandi passi ci avviciniamo al numero 300.




