Da Gianni Rodari all’Isola di San Giulio. Dai monaci di Cellole al monastero cistercense. Dalle fiabe di Andersen alla casa di Anna Frank. Una vacanza che può diventare speciale. Con un libro imperdibile da mettere nello zaino
Solitamente all’arrivo del mese di giugno spunta una domanda: dove andare in vacanza con i bambini? Quali posti suggerire ai nostri alunni? Per una volta pensiamo ai genitori e agli insegnanti. I primi hanno bisogno di trovare luoghi dove poter stare con i loro figli, divertendosi e allo stesso tempo continuando il meraviglioso lavoro degli insegnanti: educare. I secondi, hanno la necessità di “staccare” la spina, di andare a visitare luoghi che li arricchiscano, che li facciano tornare in classe ancora più competenti. L’estate, infatti, può essere un corso di formazione perenne per tutti.
Partiamo con mamme e papà
Un luogo incredibilmente interessante per tutti e di una bellezza incantevole è il lago d’Orta, che può vantare alcuni posti istruttivi come Omegna, la città dove è nato Gianni Rodari. è lì che si trova il Parco della Fantasia (www.rodariparcofantasia.it/) dove i bambini e i ragazzi possono divertirsi all’insegna della creatività rodariana mentre i genitori possono visitare uno dei più bei musei in Italia: Moca (forumomegna.it/area-espositiva-moca/), uno spettacolo multimediale nato per rendere omaggio alla storia industriale del territorio e per far rivivere alle nuove generazioni un’epoca di grande fertilità culturale, economica e sociale come è stato il dopoguerra italiano. Da poco è stato aperto anche Le fabbriche del gioco. Poco più in là, ad Orta, nel bel mezzo del lago, si trova, invece, uno dei tesori del nostro Paese: l’isola di San Giulio, oggi abitata da settanta monache benedettine di clausura. Vederne una non è facile, ma in quell’angolo di terra e roccia Rodari ha ambientato il suo C’era due volte il barone Lamberto.
Se pensiamo all’estero, è senz’altro da prendere in considerazione un viaggio in Danimarca tra le dune di sabbia di Skagen, i Giardini di Tivoli di Copenaghen e le meravigliose biblioteche. Lì, non possono mancare due tappe: Legoland a Billund e a Odense la casa di Hans Christian Andersen. La struttura include la casa natale dello scrittore, ma non si tratta di una ricostruzione tradizionale con oggetti personali. Qui, al centro del percorso espositivo, ci sono le sue fiabe.
Per gli insegnanti
Ai colleghi consiglio qualche giorno di silenzio in un monastero, per riprendere contatto con se stessi, per dedicarsi alla lettura e per passeggiare. Tra i tanti, il monastero di Cellole (monasterocellole.it) a due passi da San Gimignano, dove vivono fratel Emiliano, Dario, Valerio e Adalberto con gatta Sincletica: un luogo incantevole immerso tra i vigneti e gli uliveti dove la spiritualità abbraccia l’umanesimo. Altro monastero da suggerire quello di Pra ‘d Mill, dell’ordine Cistercense. Se amate la montagna, questo luogo sopra Bagnolo Piemonte, immerso nella natura, fa per voi (www.dominustecum.it).
Chi, invece, non ne vuol sapere di monasteri, può attendere l’edizione 2026 de La Luna e i Calanchi, noto come festival della paesologia che si svolge ogni estate ad Aliano (Mt), in Basilicata. È una festa corale che unisce arte, poesia, musica e riflessioni sui luoghi e lo spopolamento, organizzata da Franco Arminio.
All’estero si può fare un viaggio sulle orme di Vincent Van Gogh, andando possibilmente nel Sud della Francia, tra Arles e Saint Remy, dove il pittore ha vissuto. O il Sud Africa per comprendere la vita e l’opera di Mandela (www.mandelahouse.com) oppure, per stare più vicini, la casa di Anna Frank (www.annefrank.org) ad Amsterdam, dove la giovane ebrea tedesca rimase nascosta per due anni con la sua famiglia, assieme ai Van Daan, durante l’occupazione nazista nei Paesi Bassi.
Un suggerimento letterario per tutti: La penisola contromano. Viaggio sperimentale nell’Italia che non ti aspetti di Mario Tozzi da poco edito dal Touring Club Italiano.




